Loading, please wait..

In questa sezione troverete una selezione di interessanti ricerche scientifiche condotte dal Prof. Buzzelli nel corso degli anni.

2018 "Relazione tra sport di alto livello e problematiche fisiche nel tempo."

Che l’attività fisica sia un efficace forma di salvaguardia della salute umana, è cosa risaputa e confermata da tantissimi studi scientifici.
Quando però l’attività fisica è portata agli eccessi, come nello sport agonistico le risposte
dell’organismo in toto, ma soprattutto quelle riferite all’apparato locomotore, potrebbero non
essere totalmente in linea con il concetto di salute fisica che una attività di basso o medio impatto
moderata e costante, sembrano garantire.
Quando addirittura si fa riferimento alle condizioni che regolano lo sport di alto livello le cose
potrebbero essere ancora diverse in senso peggiorativo.
Non a caso infatti si sente dire spesso e soprattutto da ex atleti “Lo sport fa male e quello di alto
livello ancora di più !”

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2017 "Effetti del metodo Coordinabolico sul Costo Energetico dell' Attenzione"

Partendo dallo studio di Buzzelli del 2014, il “Costo Energetico dell'Attenzione” (studio trasversale), si è sviluppato il seguente studio longitudinale, che ha l’obiettivo di indagare gli effetti che l’allenamento COordinabolico ha sul “Costo Energetico dell’Attenzione” e sui tempi di reazione. Inoltre si prefigge anche di verificare se spiccate capacità attentive e tempi di reazione sono una caratteristica predominante di uno dei due generi.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2014 "Costo energetico dell'attenzione"

L’attenzione è una delle qualità mentali che generalmente fa sentire il suo peso soprattutto quando si è alla ricerca dell’affermazione personale  nella propria carriera, sia nella vita di relazione sia nello sport.
In particolare, in alcuni sport, l’attenzione risulta determinante, a parità di qualità tecnico-fisiche, per la conquista di risultati agonistici anche di una certa levatura.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2013 - "Studio sulla ereditarieta' della capacità di reazione".

L’idea di verificare se esistesse un certo grado di ereditarietà in fatto di “tempi di reazione”, mi è venuta quando ho conosciuto Stefano Gobbo, un laureando in Scienze Motorie dell’Università Sacro Cuore di Milano, che, dopo aver letto sul web e sentito parlare dei miei studi nel settore della rapidità di risposta a stimoli sensoriali, si è rivolto a me per chiedermi la possibilità di utilizzare un SensoBuzz, per acquisire dati utili al fine di poter redigere la sua tesi di laurea.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2009 - "Analisi statistica della Velocità di Reazione"

Le capacità Percettivo-Cinetiche, fanno parte della famiglia delle Capacità Motorie e   rappresentano l’ insieme del rapporto sensoriale e neurologico che il soggetto instaura con il proprio corpo e con il mondo esterno (sensazione), e la relativa coscienza psichica (percezione); sono basate prevalentemente sull'efficienza dei meccanismi di ricezione, elaborazione e controllo del movimento.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2002 - "Risposta organica durante l’attività muscolare e studio della correlazione tra le varie qualità motorie."

Le capacità Percettivo-Cinetiche, fanno parte della famiglia delle Capacità Motorie e   rappresentano l’ insieme del rapporto sensoriale e neurologico che il soggetto instaura con il proprio corpo e con il mondo esterno (sensazione), e la relativa coscienza psichica (percezione); sono basate prevalentemente sull'efficienza dei meccanismi di ricezione, elaborazione e controllo del movimento.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2001 - "Stima teorica della Forza Massima degli arti inferiori, ottenibile a partire dal salto verticale."

Ogni genere di atleta per migliorare il proprio rendimento agonistico, tra le varie metodologie di allenamento, ricorre spesso alle più svariate forme di esercitazioni finalizzate all’incremento della forza muscolare.
In alcuni casi è importante se non indispensabile conoscere il valore della forza massimale dei vari distretti  biomeccanici per poter assegnare il giusto carico di allenamento per questa o quella finalità,

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

2000 - "Analisi del comportamento muscolare: relazione Forza-Velocità."

In fisiologia muscolare, la forza è intesa come la capacità del muscolo di sviluppare tensione per vincere e/o opporsi ad una resistenza esterna.
Nella maggior parte delle volte, quando si sviluppa tensione nelle miofibre viene a  determinarsi un accorciamento del muscolo, di cui queste fanno parte,  provocando il movimento delle leve ossee su cui il muscolo stesso è ancorato.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE.

2000 - "Ruolo dell’elasticità e del riflesso miotatico nel lavoro muscolare."

E’ noto che la possibilità di ottenere risultati di rilievo in molte attività sportive richiede il  possesso di qualità neuromuscolari di una certa rilevanza, per questo motivo la maggior parte degli studi nell’ambito della fisiologia dello sport e della metodologia dell’allenamento riguardano soprattutto il funzionamento dei muscoli a partire dalla struttura intima fino alla loro possibilità estrema di lavoro.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

1996 - "Evoluzione della Forza e della Potenza muscolare (misurate col Test di Bosco."

La forza muscolare è una qualità fisica dell‘uomo che riguarda essenzialmente la capacità che hanno i muscoli di sviluppare tensioni per vincere ed opporsi a resistenze esterne; in altre parole per forza si intende la capacità di produrre tensioni muscolari elevate.
I fattori fondamentali determinanti questa capacità sono:

  1. Le dimensioni dei muscoli ( la loro sezione trasversale)

  2. La frequenza di impulsi che i neuroni motori trasmettono ai muscoli

  3. La sincronizzazione, durante la contrazione, delle varie unità motorie *

  4. I tipi di fibre muscolari

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE

1985 - "Studio delle capacità motorie di base nell'età evolutiva, attraverso l'analisi statistica su alcuni test di valutazione."

Ogni individuo sano è in possesso di qualità motorie di base, dette anche condizionali quali: Forza, Velocità, Resistenza e la Mobilità Articolare. Queste qualità motorie sono in larga parte acquisite geneticamente ma subiscono variazioni nell’arco dell’esistenza individuale, modificando nella consistenza a seconda dell’età, anche se non vengono allenate specificatamente. L’intento della ricerca è quello di quantificare le qualità condizionali e mostrarne le modificazioni indotte dai processi auxologici nei due sessi, concentrando la nostra attenzione nel periodo dell’età evolutiva, in quanto questo rappresenta la fase dell’esistenza umana caratterizzata dai più intensi e repentini fenomeni d’evoluzione dell’organismo in toto, non riscontrabili in altri periodi dell’intero arco della vita.

SCARICA IL PDF CON L'ARTICOLO INTEGRALE