Impedenziometria .

Valutazione della composizione corporea (Massa Magra - Massa Grassa)

 

IMPEDENZA BIOELETTRICA
In fisica, l’impedenza (simbolo Z) è la grandezza che permette di stabilire la relazione esistente tra la tensione applicata e la corrente che circola in un circuito in corrente alternata.
L' impedenza che il corpo offre al passaggio di una corrente e­lettrica sinusoidale può essere utilizzata per determinare l' acqua corporea e quindi stabilire la composizione corporea.
L' impedenza corporea può essere così espressa:
Z² = (resistenza)² + (reattanza)²
L’ unità di misura dell’impedenza è l’ Ohm (Ω).
L' analisi di impedenza bioelettrica in pratica consiste nel rilevare resistenza e reattanza corporea al passaggio di una corrente alternata con intensità e frequenza standardizzata(800 microAmpere, a 50 Hertz).
Per poter capire il principio di questa tecnica è necessa­rio spiegare il concetto di resistenza e reattanza.
In generale la resistenza è una grandezza fisica che indica l’attitudine di un conduttore a trasformare l’energia elettrica in calore, ovvero la capacità di un conduttore di opporsi al passaggio di corrente elettrica. La sua unità di misura è l’ Ohm (Ω).
In particolare la resistenza dell' organismo ad un flusso elettrico dipende dalla frazione di massa magra e di tessuto adiposo in esso contenuti.
Infatti i tessuti magri sono a bassa resistenza  e quindi buoni conduttori, perché hanno grandi quantità di acqua ed elettroliti; il tessuto adiposo che è costituito quasi esclusivamente da trigliceridi, al contrario è un cattivo conduttore.
E' evidente che la resistenza totale corporea e' direttamente proporzionale alla quantità di tessuto adiposo, e inversamente proporzionale al contenuto di acqua corporea totale e di massa magra.
La reattanza o resistenza capacitiva (si misura in Ohm (Ω)), è la forza che si oppone al passaggio di una corrente elettrica  causata dalla capacità di un condensatore.
Un condensatore è costituito da due piastre separate tra loro da uno strato conduttivo o isolante e serve per immagazzinare cariche elettriche.
Le cellule non adipose, avendo una membrana cellulare costituita da uno strato lipidico non conduttivo, si comportano da condensatori e quando sono attraversate da una corrente elettrica oppongono una resistenza ed una reattanza.
Le cellule adipose viceversa, essendo delle sfere di trigliceridi non si comportano da condensatori, cioè  hanno una resistenza e non una reattanza.
La reattanza quindi e' una misura della quantità membrane cellulari capacitive, ed è indice di massa cellulare corporea.
Per la rilevazione dell’impedenza corporea si utilizzano quattro elettrodi adesivi.
Per convenzione due vengono applicati  alla mano destra, precisamente sull’epifisi metacarpale del 3° dito sulla parte dorsale, e due sul dorso del piede destro sull’epifisi metatarsale del 2° dito; ambedue le coppie di elettrodi rilevatori sono posizionati sulla bisettrice che passa per l' epifisi ulnare destra fino  alla caviglia tra il malleolo mediale e laterale.
Il soggetto deve essere a digiuno da almeno 4 ore, in equilibrio idroelettrico, e deve rimanere durante il test in posizione supina con arti abdotti.
Partendo dalle misurazioni effettuate, sono state elaborate equazioni che permettono di calcolare, conoscendo il valore dell’impedenza, la quantità di acqua corporea totale.
Naturalmente conoscendo il valore dell’acqua totale è possibile calcolare la porzione corporea  magra e grassa del soggetto in esame.