| |
TEST DI LEGER e TEST DI CONCONI
TEST DI LEGER (esecuzione di corsa; sforzo incrementale)
Questa valutazione si adatta bene a giovani ed adulti, sportivi e non sportivi, in quanto i suoi risultati sono validi per tutte le persone di età compresa tra 6 e 60 anni e più.
L’obiettivo del Test è di valutare la POTENZA MASSIMALE AEROBICA (VO2max).
L' esecuzione della prova può essere anche collettiva e si effettua in uno spazio ridotto comunque non inferiore a 25 metri.
Si tracciano a terra due linee parallele a 20 metri di distanza l' una dall' altra.
Il test consiste nel realizzare il più grande numero di andata e ritorno (spola) di corsa a velocità progressivamente crescenti determinate da una lepre elettronica (o audiocassetta) che emette suoni ad intervalli di tempo della durata di 1 minuto.
A ciascun "beep" emesso dalla lepre elettronica bisogna trovarsi su una delle due linee tracciate a terra per cambiare direzione ed iniziare il ritorno .
Il cambio di direzione deve essere secco con un piede che oltrepassa la linea; le virate non sono ammesse.
La prova inizia lentamente a 8 Km/h, ma la velocità incrementa di 0,5 Km/h al minuto.
Ci si fermerà allorquando non si e' più capaci di seguire il ritmo imposto o si pensa di non essere capaci di terminare il "palier" (gradino) o “spola” in corso.
Uno o due metri di ritardo sono ammessi a condizione che si sia in grado di mantenerli o compensarli negli intervalli di tempo seguenti; se il ritardo aumenta bisogna fermare l' allievo.
Il risultato individuale e' il "palier" iniziato e non portato a termine.
La durata del test dipende dalla capacità massimale aerobica del soggetto analizzato.
Ogni palier e' identificato da una velocità espressa in Km/h ; per il calcolo del VO2max si utilizza la seguente formula:
VO2max = 31,025 +(3,238 x Km/h) -(3,248 x Età) +((0,1536 x Km/h) x Età) ml O2/kg/min
Eseguendo la prova "a spola o a navetta" così come è stata descritta, e' possibile trasformare la velocità aerobica massimale ottenuta, in velocità lineare ottenibile su pista, consultando la seguente tabella:
Corsa “navetta” Km/h
| 8,5 |
9,0 |
9,5 |
10,0 |
10,5 |
11,0 |
11,5 |
12,0 |
12,5 |
13,0 |
13,5 |
14,0 |
14,5 |
15,0 |
15,5 |
16,0 |
16,5 |
17,0 |
17,5 |
18,0 |
9,7 |
10,3 |
10,9 |
11,4 |
12,0 |
12,6 |
13,2 |
13,7 |
14,5 |
15,2 |
16,3 |
17,3 |
18,2 |
19,1 |
20,0 |
20,9 |
21,8 |
22,7 |
23,6 |
24,5 |
Corsa su pista Km/h
In questo caso conoscendo il valore della Velocità della Corsa “a spola” ottenuta eseguendo il test di Leger (esempio 12.5 Km/h) allora la Massima Velocità Aerobica “lineare” corrisponde a: 14 .5 Km/h come è espresso nella tabella di trasformazione delle velocità.
TEST DI CONCONI (esecuzione di corsa o in bicicletta; sforzo incrementale)
Seguendo la metodica dei test incrementali da campo, il test di Conconi si prefigge di fornire indicazioni attendibili sulle capacità aerobiche individuali, e di rilevare informazioni che permettono di determinare l’allenamento più adatto per ciascun atleta di fondo e mezzofondo.
In particolare permette di individuare un indice fisiologico chiamato SOGLIA o IMPENNATA ANAEROBICA o anche PUNTO DI DEFLESSIONE.
Tale indice identifica il momento in cui l’ attività muscolare, che inizialmente è sostenuta prevalentemente dal sistema aerobico, passa ad attività in cui l’ acido lattico tende bruscamente ad accumularsi nei muscoli che lavorano, determinandone il calo di efficienza ed in ultima analisi lo scadimento della prestazione fisica dell’atleta.
Ciò è chiaramente visibile nel grafico sottostante che evidenzia la relazione intercorrente tra la frequenza cardiaca e l’ intensità dell’esercizio (per esempio la velocità di corsa), relazione che risulta rettilinea fino a determinati valori di intensità dell’esercizio oltre i quali si manifesta una perdita di proporzionalità diretta tra i due parametri che graficamente si evidenzia con una incurvatura della retta.
Il punto in cui si perde la linearità della relazione tra i due parametri viene chiamato Punto di deflessione.
Questo fenomeno si verifica nel momento in cui a livello muscolare si ha una impennata dell’accumulo di acido lattico, ed è per questo motivo che prende nome anche di Impennata Anaerobica.
Al momento dell’Impennata Anaerobica la concentrazione di acido lattico ematico solitamente è di 4 millimoli/litro.
Il “test Conconi” , si esegue normalmente dopo un buon riscaldamento, facendo correre l’atleta munito di cardiofrequenzimetro, tratti di percorso a velocità crescenti partendo da 6-8 Km/h fino a raggiungere velocità molto sostenute per atleti di buon livello (20-22 Km/h) con incrementi di velocità ogni 30 secondi od ogni minuto a seconda del tipo di sportivo da valutare.
A differenza di come era stato progettato il primo protocollo esecutivo (1975) dal 1996 è stato stabilito che non è l’aumento di velocità che deve guidare il test, ma l’aumento di frequenza cardiaca; infatti l’aumento di velocità deve sottostare ad un aumento di frequenza cardiaca non superiore agli 8 battiti al minuto, range di frequenza che permette l’ adeguamento alle richieste energetiche periferiche non modificando i valori a livello della soglia e a quelli massimali.
Il punto in cui inizia la deflessione chiamato anche Soglia Anaerobica, indica il punto le cui la frequenza cardiaca e/o l’intensità dell’esercizio che l’atleta esaminato può mantenere durante uno sforzo continuo e costante (corsa o altro) senza che l’azione tossica dell’ acido lattico influisca negativamente sul rendimento muscolare a lungo termine.
|